Boffi Solferino

4-9 aprile 2017
Vogliamo ringraziare chi ha visitato lo spazio Boffi Solferino in occasione del Salone del mobile ricordando i progetti visti ed invitare chi non ha avuto l’occasione di farlo nelle scorse settimane a passare per vedere di persona ciò che è stato presentato.
E’ stato un salone molto positivo anche per l'affluenza di visitatori che nel negozio in Brera è stata particolarmente intensa: oltre 31.000 persone nell’arco della settimana.

Ad un anno dalla presentazione del concept Boffi_Code con alcune proposte curate da Piero Lissoni, il comparto sartoriale di Boffi presenta nuove soluzioni per la cucina ed il bagno, coinvolgendo anche nuove firme.
Per la cucina Boffi_Code, COVE by Zaha Hadid Design che elabora un progetto che nasce dall' evoluzione di una stazione di lavoro a isola, dotata di uno spazio per la cottura, il lavaggio e un'area conviviale, inizialmente studiata e poi realizzata per un importante building residenziale a New York.
“In ultima analisi, l’architettura è la creazione di un ambiente piacevole e stimolante per tutti gli aspetti della vita sociale”. Z.Hadid (Pritzker Prize award discorso, 2004).
Il bagno di Boffi_Code, si arricchisce di due nuovi progetti lavabo, particolari per i materiali e le forme proposte. Un oggetto scultoreo di Piero Lissoni, che combina l’ottone a pietre preziose per creare un ricco monolitico lavabo da terra e la proposta di Victor Vasilev, una larga vasca semicilindrica in acciaio trattato di ispirazione “raw” industriale, ma morbidamente studiato per diventare un lavabo molto inusuale.
“E prima di tutto una collezione di pietra che, con le opportune lavorazioni, si trasformano in lavabi scultorei, semplicemente usando la più iconografica delle figure: la colonna rettangolare. Tutti i lavabi, oltre alla pietra, dialogano con una vasca ricavata in una lastra di ottone.” P. Lissoni
“Il progetto nasce da una riflessione sulla geometria euclidea e le sue applicazioni nel disegno di oggetti funzionali per la vita di tutti i giorni.
Ho voluto indagare la sezione di un semplice cilindro per creare un lavandino capiente, che possa nascondere al meglio l’impiantistica ed i fissaggi a parete.
La purezza della forma e dettagli, come il taglio lineare per lo scarico dell’acqua, esaltano le qualità materiche dell’acciaio che è stato scelto per la realizzazione.
Il pianetto mobile in legno serve come zona d’appoggio e crea un piacevole contrasto con le superfici metalliche del lavandino.” V.Vasilev

La linea K non esaurisce mai le sue sofisticate possibilità evolutive. K21 (design N. Wangen), mantenendo i suoi dettagli più connotanti, si espande con diverse soluzioni a parete, nuove finiture e inedite integrazioni con il sistema boiserie Upper Units e penisole in legno. Muta, all’insegna dell’accoglienza, e della funzionalità personalizzata.
“Il modello K21 si distingue per funzionalità ed assoluta armonia. Una scultura che funziona alla perfezione.
K21 può essere proposto in ambienti domestici e aree pubbliche. Si completa con scaffali a giorno e chiusi, come un'elegante e minimale scultura.” N. Wangen
L’offerta di colonne viene ampliata con un programma con ante a telaio alluminio e vetro con caratteristica cerniera integrata nel piano superiore ed inferiore che dà al contenitore un’estrema pulizia interna (design CRS Boffi).

Tra le cucine inoltre viene presentato un mini orto domestico Made in Italy, indipendente dalle stagioni e dalla condizioni del tempo. Tomato+ (design CRS Boffi + Tomato+)per avere verdura fresca, spezie ed erbe aromatiche ogni volta che lo si desidera e assaporare gli aromi e i profumi tipici della cucina mediterranea direttamente a casa propria.

La cabina armadio Antibes (design P. Lissoni + CRS Boffi) diventa sempre più luogo di eleganza e raffinatezza. Pelli ricercate o tessuti microfibra rivestono le superfici per renderla ancora più sofisticata. Vetri preziosi chiudono i volumi per dare luce all’interno e al tempo stesso proteggere il contenuto.

Nella zona bagni si segnala Elementi (design E. Ossino), sistema disegnato lungo una linea orizzontale su cui si innestano elementi trattati come figure e solidi geometrici, in un raffinato gioco di proporzioni che combina linee e volumi di grande semplicità enfatizzando così la riduzione delle sezioni.
“La ricerca sulla leggerezza mi ha portato a disegnare una linea su cui si innestano figure e solidi geometrici”. E. Ossino

Infine la serie di specchi Solstice (design P. Lissoni) Emergono in continuità dalla parete, perché cornice e supporto sfumano l’una nell’altro disegnando contemporaneamente perimetro e spessore. Sono interpunzioni di riflessi sagomati con forme regolari e irregolari. In gruppo o solitari, incontrano il gusto di tutti e di ognuno.
“La parola parla. Immagine di un universo di specchi o di un universo di stelle, che fanno la parte degli specchi. Sono interpunzioni di riflessi sagomati, con forme regolari e irregolari. Emergono in continuità dalla parete, perché cornice e supporto sfumano l’una nell’altra, disegnando contemporaneamente perimetro e spessore.” P. Lissoni

Boffi Solferino,
via Solferino 11
20121 Milano
www.boffi-solferino.com
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